I grandi della letteratura italiana: Andrea Camilleri

Premessa

Anche oggi ho deciso di portarvi un’analisi sull’autore. In questo articolo verrà ripercorsa la vita di Andrea Camilleri, un grande della letteratura italiana contemporanea del quale avrete sicuramente sentito parlare di recente.

Uno dei motivi che mi hanno spinto a trattare questo personaggio è sicuramente la sua poliedricità, ovvero la caratteristica della sua persona che gli ha permesso di generare opere di diversa natura ( opere letterarie ed opere cinematografiche ).

Un altro motivo che ha influenzato la mia scelta è senz’altro la convinzione che possa interessare al mio pubblico, e in quanto è bene variare, ho pensato di cambiare epoca, ritornando al presente. Ritornando al presente non si può fare a meno di discutere riguardo la figura del Camilleri, egli ha lasciato un segno, nelle lettere ma soprattutto nel cinema, riscuotendo un grande successo, maggiormente negli ultimi anni.

L’opera che più lo ha reso noto al pubblico è il celebre ” Il commissario Montalbano “, ne discuteremo ma prima, come dico di solito, date uno sguardo alla mappa concettuale sottoriportata, cominceremo con il ramo centrale della mappa poi quello di sinistra ed infine concluderemo quello di destra:

Poetica dell’autore e genere letterario

L’opera principale da egli creata è ” Il commissario Montalbano ” dalla quale elaboreremo un’analisi riguardo la poetica del Camilleri ed il genere letterario di appartenenza.

Le opere letterarie di Andrea Camilleri appartengono alla narrativa di genere, comunemente vengono definiti ” Gialli “, se si discute delle opere cinematografiche si parla invece di ” polizieschi “.

L’ambientazione è sempre la stessa, la Sicilia, il territorio di appartenenza dell’autore, della quale l’autore stesso descrive i vari aspetti all’interno delle narrazioni.

Il costume sociale e politico dell’isola, gli odori, i cibi, il sole, ma anche la crudeltà, la violenza, l’omertà, la mentalità, le locuzioni gergali, questi sono i temi che campeggiano nelle opere.

I personaggi principali sono tutti seriali, ritornano di romanzo in romanzo tutti, tranne Montalbano, con le stesse abitudini, poco o per niente mutati. Siccome hanno ciascuno una determinata funzione da svolgere in relazione al protagonista, sono spesso psicologicamente ingenui e portano avanti in maniera caricaturale determinati vizi o virtù, spesso in coppia antitetica con un altro personaggio.

Per quanto concerne il linguaggio utilizzato negli scritti, esso è una variante del dialetto siciliano, il Camilleri motiva questa scelta: ” perché essendo siciliani di nascita, non si può non tenere conto soprattutto della lingua della propria tribù, una lingua distinta da quella nazionale che è troppo neutra e inespressiva, utile solo a compilare una domanda in carta bollata “.

Viene definito il dialetto ” mescidato ” ( meticciato, creolizzato ), reso quindi comprensibile alla maggior parte dei lettori. La lingua ( dialetto ) vigàtese viene spiegata dal narratore o dagli stessi personaggi, le espressioni dialettali sono commentate, parafrasate, accompagnate da diversi sinonimi di cui almeno uno è comprensibile, o poste in un contesto che le rende facili a capirsi.

Il Camilleri basa le sue narrazioni sul principio de ” la seduzione linguistica “. Le iterazioni continue, il ritorno e il riconoscimento del già noto lusingano il lettore facendogli identificare in un contesto o in una situazione nuova, o leggermente cambiata, gli elementi risaputi sia in una serie di testi con un gioco di richiami da romanzo a romanzo (che della serie con Montalbano fanno un sequel), sia replicando gli stessi elementi all’interno di un testo (ricorrenze intratestuali).

*Informazioni tratte e rielaborate da: https://journals.openedition.org/cei/828

Vita e opere ( tratto da Enciclopedia Treccani online )

Pur avendo cominciato giovanissimo a pubblicare poesie e racconti, per molti anni si è dedicato soprattutto al lavoro di regista e soltanto in età matura ha ripreso a scrivere, diventando un caso letterario grazie allo straordinario successo ottenuto dai suoi libri. Dopo i primi romanzi, che, in parte ispirati a episodi reali della storia siciliana, già rivelano uno spiccato gusto dell’intreccio e una decisa inclinazione ai registri del comico e del grottesco, Camilleri nel 1994, con ” La forma dell’acqua “, ha inaugurato una serie di romanzi e racconti incentrati su un personaggio fisso: il commissario di polizia Salvo Montalbano, che nella cittadina immaginaria ( ma inconfondibilmente siciliana ) di Vigàta deve sbrogliare numerosi casi di omicidio e malaffare, tanto animato da un sentimento di giustizia sostanziale quanto estraneo a preoccupazioni di carriera e semmai incline a procedure non sempre formalmente ineccepibili. La serie è continuata con ” Il cane di terracotta ” ( 1996 ), ” Il ladro di merendine ” ( 1996 ), ” La voce del violino ” ( 1997 ), ” La gita a Tindari ” ( 2000 ), “ L’odore della notte ” ( 2001 ), ” Il giro di boa ” ( 2003 ), ” La pazienza del ragno ” ( 2004 ), ” La luna di carta ” ( 2005 ), ” La vampa d’agosto ” e ” Le ali della sfinge ” ( 2006 ), ” La pista di sabbia ” ( 2007 ), ” Il campo del vasaio ” e ” L’età del dubbio ” ( 2008 ), ” La danza del gabbiano ” ( 2009 ) e con alcune raccolte di racconti ( ” Un mese con Montalbano ” , 1998; ” Gli arancini di Montalbano ” , 1999; ” La paura di Montalbano ” , 2002; ” La prima indagine di Montalbano ” , 2004). La crescente fortuna è dovuta anche alla risonanza dei film televisivi ad essa ispirati, interpretati da Luca Zingaretti. Tra le altre sue recenti pubblicazioni si ricordano: ” Un sabato, con gli amici ” ( 2009 ), nel quale ha affidato il racconto per la prima volta esclusivamente alla lingua italiana; ” Un inverno italiano ” ( in collaborazione con S. Lodato, 2009 ); ” La rizzagliata ” ( 2009 ); il saggio ” Un onorevole siciliano ” . ” Le interpellanze parlamentari di Leonardo Sciascia ” ( 2009 ); ” Il nipote del Negus ” ( 2010 ); ” La caccia al tesoro ” ( 2010 ); “ Acqua in bocca ” ( con C. Lucarelli, 2010, e Acqua in bocca, ripubblicato nel 2020 con le calligrafie e i collage originali dei due scrittori ); “ L’intermittenza ” ( 2010 ); ” Gran Circo Taddei ” ( 2011 ); ” Il gioco degli specchi ” ( 2011 ); ” Giudici ” ( con C. Lucarelli e G. De Cataldo, 2011 ); il romanzo storico “ La setta degli angeli ” ( 2011 ); entrambe del 2012, le raccolte di racconti brevi “ Il diavolo certamente ” e ” La regina di Pomerania e altre storie di Vigàta “, primo libro in Italia a diventare un’applicazione per tablet. Sono del 2012 anche la pubblicazione di ” Dentro il labirinto “, libro-indagine sulla vita e la misteriosa morte del critico d’arte E. Persico, sullo sfondo dell’Italia del periodo fascista, e la prima esperienza nella regia teatrale con ” La cavalleria rusticana “; nello stesso anno lo scrittore ha inoltre pubblicato due nuovi romanzi del ciclo Montalbano, ” Una lama di luce ” e ” Una voce di notte “. Nel 2013 è tornato in libreria con un nuovo romanzo noir, ” Il tuttomio “, cui hanno fatto seguito nello stesso anno ” La rivoluzione della luna “, ritratto di una singolare figura di donna nella Sicilia del Seicento, la raccolta di scritti autobiografici e riflessioni “ Come la penso. Alcune cose che ho dentro la testa “, e il romanzo ambientato negli anni Venti ” La banda Sacco ” . Abbondante anche la produzione del 2014, della quale si citano: ” La creatura del desiderio “, racconto tra realtà storica e suggestione letteraria sul burrascoso amore tra il pittore austriaco O. Kokoschka e la vedova del grande compositore G. Mahler; il romanzo storico “ Inseguendo un’ombra “, ambientato nella Sicilia del XV secolo; la raccolta di brevi testi inediti ” Segnali di fumo “; il romanzo ” La piramide di fango “, sequel de “ Il ladro di merendine ” ; il libro ” Donne “, in cui lo scrittore rievoca le figure di donne che gli hanno segnato la vita; la raccolta di racconti ” Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano ” . Della sua produzione più recente vanno segnalati: nel 2015, “ La relazione ” , ” La giostra degli scambi ” e ” La targa ” e la raccolta di racconti ” Le vichinghe volanti e altre storie d’amore a Vigàta ” ; nel 2016, ” Noli me tangere, L’altro capo del filo ” ( con U. Gregoretti ), ” Pinocchio ( mal ) visto dal gatto e la volpe “, ” Topiopì e La cappella di famiglia “; nel 2017, ” La rete di protezione ” e la raccolta di racconti autobiografici “ Esercizi di memoria “; nel 2018, ” Il metodo Catalanotti ” , ” Ora dimmi di te ” . ” Lettera a Matilda ” e ” I tacchini non ringraziano ” ( con P. Canevari ); nel 2019, “ La casina di campagna ” . ” Tre memorie e un racconto ” , ” Km 123 ” e ” Il cuoco dell’Alcyon “. Postumi sono stati pubblicati ” Autodifesa di Caino ” ( 2019 ), intensa riflessione sul bene e sul male, e ” Riccardino ” ( 2020 ), romanzo finale della serie del commissario Montalbano. Nel 2003 lo scrittore è stato nominato Grande Ufficiale al Merito della Repubblica.

Focus sull’opera: ” La forma dell’acqua “

L’opera che, nel 1994, diede inizio alla fortunata serie di romanzi ispirati al protagonista ” Salvo Montalbano ” è intitolata ” La forma dell’acqua “.

Trama

Pino Catalano e Saro Montaperto, due geometri che per necessità fanno il lavoro di ” munnizzari ” in una zona malfamata, ” la mànnara “, consueto luogo di ritrovo di prostitute, trovano all’interno di un’automobile il cadavere di un uomo con gli abiti discinti che essi conoscono bene, essendo un noto esponente politico locale: l’ingegner Luparello. Uno dei due, Saro, trova poi una collana di alto valore che nasconde perché si ripromette di venderla per ricavarne del denaro per curare il figlioletto malato.

Essi pensano, per accattivarsene i favori, di avvertire telefonicamente, prima ancora che la polizia, l’avvocato Rizzo, amico e consigliere politico dell’ingegnere defunto e suo prevedibile successore alla carica di segretario politico: questi però stranamente non sembra sorpreso di quanto i due gli riferiscono ma li invita semplicemente a chiamare la polizia.

Giunto sul luogo il commissario Montalbano riceve conferma dallo scontroso medico legale Pasquano che la morte di Luparello è avvenuta durante un incontro sessuale. Sul posto viene rinvenuta una borsa con le iniziali di Ingrid Sjöström e anche la collana, ritrovata dal netturbino, come verrà a sapere il commissario, le appartiene.

L’assassinio dell’ingegnere, perché Montalbano è convinto che si tratti di questo, è stato costruito in modo tale che assuma una forma particolare, come quella dell’acqua in un contenitore, in modo da far ricadere la responsabilità sulla bella svedese di cui nel corso dell’indagine il commissario, resistendo eroicamente alle disinvolte profferte della giovane per mantenersi fedele alla fidanzata Livia, diviene amico ma non amante.

Saranno infine proprio le due donne a far risolvere a Montalbano l’intricato caso.

Concetti espressi

I concetti espressi in quest’opera sono essenzialmente: Il valore morale di un uomo ( il commissario Salvo Montalbano ) che si ritrova, da solo, ad affrontare e cercare di risolvere le conseguenze sociali derivanti dalla piena ramificazione della malavita organizzata sul territorio siciliano, nello specifico ad investigare su un reato di omicidio, dal quale deriva il mistero della vicenda che egli dovrà interpretare con un’altra dote, l’intuito.

Da notare quanto il protagonista sia moralmente completo, fedele alla sua partner nonostante le occasioni, fermamente convinto del suo ideale di giustizia ( che non è cosa da poco in un territorio nel quale la malavita ha plagiato le istituzioni, la politica e la mente dei comuni cittadini ). Andando avanti, analizzando altri romanzi dell’autore ( appartenenti alla serie Montalbano ) si può notare come questa ferma convinzione vada scemando nel tempo, di pari passo con l’invecchiare del Camilleri.

Produzione televisiva e Cinematografica

Come tutti sappiamo, l’opera cinematografica che ha reso il Camilleri noto al pubblico è ” Il commissario Montalbano “. L’opera letteraria ha avuto un successo tale da originare una serie di episodi trasmessi in televisione dall’emittente Rai, quasi come se le opere fossero le madri delle riproduzioni video successivamente elaborate.

Dopo aver raccolto oltre un miliardo e duecento milioni gli spettatori in vent’anni su Rai 1, in attesa del grande evento televisivo della primavera 2020, il commissario Montalbano, nato dalla penna di Andrea Camilleri, che con le sue opere ha venduto oltre 20 milioni di copie nel mondo arriva per la prima volta al cinema. Il nuovo episodio della collection evento si intitola ” Salvo Amato, Livia mia ” ed e’ diretto da Alberto Sironi e Luca Zingaretti.

Lascio a voi un compito che credo possa stimolarvi la mente, se ve la sentite. Leggete il libro “ La forma dell’acqua ” e successivamente guardate gli ultimi episodi prodotti della serie Montalbano, ad esempio ” Il metodo Catalanotti “. Infine avendo preso visione di entrambi i contenuti, stabilite quali sono le analogie e le discordanze che emergono tra le due opere, se volete potete creare un documento di testo che riassume il tutto ed inviarmelo tramite e-mail ( l’indirizzo e-mail del blog lo trovate nel menù ” contatti ” ).

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